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Foratura

LAVORAZIONE A SECCO AD ALTA VELOCITA’
Le due tendenze più importanti dell’odierna tecnica di truciolatura sono la lavorazione a secco e quella ad alta velocità. Sarebbe ottimale la riunificazione di entrambe.

La lavorazione a secco

Utensili che lavorano a taglio interrotto, come p.es. frese od utensili da tornio, si possono impiegare in modo relativamente semplice a secco; i trucioli asportano calore, pezzo ed utensile rimangono relativamente freddi. Ben altra, per contro, la situazione di utensili a forare, per maschiare ed alesare. Nella profondità del foro, i trucioli rimangono a contatto col tagliente, entrambe si surriscaldano a vicenda, l’usura precoce è già prevista.

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Solo utensili in metallo duro a grana ultrafine e/o PKD / PKB…
Più acuminati sono i taglienti, inferiore diventa lo sviluppo di temperatura e calore, quindi superiore anche il tempo di impiego. Tuttavia taglienti superacuminati si ottengono solo su utensili in metallo duro a grana ultrafine e su utensili diamantati.

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… con geometria specifica per lavorazione a secco …
Di enorme importanza, oltre alla ricopertura della punta è anche la specifica progettazione della geometria, come ad esempio una superiore rastremazione, fasi più strette oppure scanalature più corte, per diminuire l’attrito tra utensili, truciolo e pezzo da lavorare. Un’ulteriore possibilità è l’uscita dei canali di lubrificazione nelle scanalature dell’utensile o tra le fasi di guida, per migliorare la lubrificazione della superfici.
Materiali taglienti per utensili
Metalli duri
Il metallo duro è oggi il tagliente più importante dell’industria della lavorazione dei metalli. Per poter soddisfare le forti esigenze, la maggior parte degli utensili viene prodotta con il procedimento più moderno: la sinterizzazione HIP.
PKD  diamante policristallino
Il PKD è composto da una concentrazione di diamante all'80/90 %, sinterizzata con un procedimento ad alta pressione, ad alta temperatura (ca.  60 k/bar e 1200° - 1400°) su un portante in metallo duro. Di regola la granatura del diamante è di 2µm (grana fine), 10µm (grana media) e 25µm (grana grossa).
Il PKD dovrebbe essere utilizzato dovunque il metallo duro, in metalli non ferrosi, non dia più finiture di superficie, dati di taglio o tempo richiesti. Interessanti le possibilità di impiego nelle materie sintetiche a fibre rinforzate estremamente abrasive, in materiali compositi, ma anche per pezzi da lavorare in metallo duro, ceramica, vetro acrilico, cariche di asbesto…
Potete lavorare con questi utensili a velocità di taglio 10 volte superiori; tuttavia i tempi di taglio devono essere stabiliti con prove. I tempi di impiego aumentano p.es. in leghe di alluminio al minimo di 20 volte, non raramente di 100 volte.
PKB / PKB – V  (nitro di boro cristallino)

Similarmente al PKD, il nitro di boro policristallino è sinterizzato ad elevata temperature e pressione insieme ad un catalizzatore metallico su di un portante in metallo duro. Gli utensili con riporti in PKB danno eccellenti risultati nella lavorazione di leghe ferrose con più di  40 HRC, come per esempio acciaio per molle, acciaio utensile, acciaio per cuscinetti, nihard, ghisa grigia…. Utensili in PKB sostituiscono già oggi in molti casi la rettifica, perché più precisi, più convenienti, più resistenti all’usura. Specialmente pezzi di alto valore qualitativo possono essere lavorati con PKB più velocemente che in rettifica, con invariate alte finiture di superficie. La velocità di avanzamento deve essere determinata in base alla qualità di finitura di superficie richiesta ed alla conformazione degli spigoli taglienti.

I volumi di refrigerante ottimale, buono e minimo necessari indicati nei diagrammi, valgono solo per punte Ratio elicoidali tipo  RT 100 e non dipendono dalla macchina. Al contrario, le pressioni vi dipendono, dato che ogni macchina presenta un proprio sistema di refrigerazione e quindi propri rapporti di dispersione. Quindi i valori di pressione indicati possono servire solo come informazione per la valutazione dell’ordine di grandezza.

Punte integrali in metallo duro
Con il sistematico miglioramento delle punte integrali in metallo duro, si sono ottenuti notevoli risultati, sia nella durata del tagliente che nei dati di taglio. All'interno della gamma di foratura da 3 a 21 mm di diametro si hanno le soluzioni ottimali per la lavorazione di qualsiasi materiale.
Inoltre l'uso di queste punte con i mandrini idraulici consentono la massima precisione e l'aumento della produttività.
Punte ad inserto
Nella gamma di foratura da 16 a 170 mm di diametro, in funzione alla profondità e al diametro stesso, sono disponibili i sistemi dedicati.
Formatrucioli e qualità in metallo duro particolarmente indicati nelle operazioni di foratura garantiscono nel processo di produzione un ottimo controllo del truciolo e una lunga durata del tagliente.

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